Archivi del mese: marzo 2015

un euro ritagliat

Deposito bagagli a Firenze 1 euro l’ora

Finalmente potrete visitare Firenze senza l’ingombro del vostro bagagli, valigia, pacchi di acquisti fatti nelle ultime ore, in via Dei Boni al 5r di Firenze c’è un nuovo deposito bagagli che si chiama Left Luggage Florence che offre un servizio di deposito bagagli a una tariffa particolarmente vantaggiosa di euro 1,00 l’ora a bagaglio. Se lasciate il vostro bagaglio per più di 5 ore il prezzo diventa giornaliero ed è di euro 6,00 e in questo caso verrà regalata una bottiglietta d’acqua del valore di euro 1,50. Pertanto se volete visitare Firenze in tutta comodità e libertà, approfittate della vataggiosa opportunità che vi offre Left Luggage Florence, pensate che si trova a 200 metri da piazza del Duomo e a 500 metri dalla stazione Santa Maria Novella. Inoltre presso di noi trovere un servizio di ricarica delle batterie dei vostri apparecchi elettronici, cellulari, smartphone, ipad, tablet siamo i primi ed unici ad affrire questo nuovo servizio di “Battery recharge service” Di più non si può fare! Vi aspettiamo.

 

panorama firenze

Passeggiata da Forte di Belvedere a San Miniato al Monte

Una bella passeggiata tra gli antichi Palazzi dell’Oltrarno conduce in salita fino al Forte di Belvedere o di San Giorgio. Fontadata nel 1590 su progetto di Bernardo Buontalenti e Giovanni de’ Medici, la roccaforte a sei punte si incastonava sulla cintura delle mura cittadine in un punto di ottima visibilità sulla valle dell’Arno. Al centro della fortificazione si innalza la Palazzina di Belvedere, sede di mostre. L’edificio in realtà fabbricato una ventina d’anni prima della costruzione del forte, è probabilmente opera di Bartolomeo Ammanati. Una volta divenuta cuore della rocca, la palazzina venne trasformata nei sotterranei per accogliere il tesoro dei Medici. Dal Forte percorrendo via di Belvedere si arriva al Piazzale Michelangelo. Il balcone di Firenze fu realizzato nel 1875 e offre una vista spettacolare sulla città. Alle spalle della piazza, sulla cima della collina, si erge il complesso di San Miniato al Monte. Capolavoro dell’architettura romanica , colpisce immediatamente per l’armonia di proporzioni sottolineata da un fdi Michelozzoelice cromatismo di marmi bianchi e verdi. Iniziata nel 1018 venne completata nel 1207; la facciata presenta una scansione modulare degli elementi architettonici che ne ritmano la superficie e un bel mosaico a fondo oro che riluce in lontanaza al tramonto. Il soggetto è il Cristo benedicente in trono tra Maria e San Miniato, lo stesso del catino absidale. Il presbiterio è rialzato sopra la cripta a volte a crocera: ancorara, notevoli la Cappella del Crocifisso (1448) e la sagrestia affrescata con storie di San Bendetto (1387) di Spinello Aretino. Da visitare infine la cappella del cardinale del Portogallo (1473) arricchita da affreschi, bassorilievi e dal monumento del Cardinale, capolavoro di Antonio e Bernardo Rossellino.

Per visitare al meglio Firenze si consiglia di lasciare il proprio bagaglio o trolley al deposito bagagli Left Luggage Florence che si trova a 200 metri da Piazza del Duomo precisamente in via Dei Boni 5r

Santa Maria Novella

Piazza Santa Maria Novella e la Stazione di Firenze

Piazza Santa Maria Novella Il complesso conventuale in cui è inserita è del 1221 quando i monaci ottennero la concessione di Santa Maria delle Vigne (per i campi coltivati che la circondavano), una chiesa del XI secolo, su cui, nel 1278 vene fondata una nuova basilica, Santa Maria Novella. Fra Sisto e Fra Ristoro iniziarono la costruzione, che si concluse solo nel 1420. La facciata rimasta incompiuta fu completata da Leon Battista Alberti nel 1458. Questi comprese gli elementi gotici preesistenti in un’architettura classica e organizzata su rapporti modulari proporzionali, impiegò il bicolorismo toscano per mascherare eventuali incongruenze e per armonizzare la parte inferiore – più larga per via delle navate laterali – a quella superiore, escogitò una soluzione che avrebbe avuto poi largo impiego nell’architettura religiosa e cioè le due ampie e sinuose volute laterali. Il coronamento della facciata con un timpano in perfetto stile classico nasconde completamente l’anima gotica dell’interno.

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Storia del bagaglio e della valigia

Dalle bisacce alla 24 ore, dalle valigie di cartone al trolley: così è cambiato il bagaglio nei secoli. E con lui il nostro modo di viaggiare.

Possiamo iniziare questo artico come inizia una barzelletta che comincia così: Ci sono tre viaggiatori uno è scrittore polacco Ryszard Kapuscinski, un altro è l’attrice inglese Liz Taylor e il terzo è il patrono d’Italia san Francesco. Ognuno di loro ha con se un bagaglio. Il primo ha una padella e una cassa di libri. Il secondo un cucchiaio, una ciotola di legno e una bisaccia. Il terzo 110 valigie con dentro abiti, cosmetici e ogni altro ben di Dio. Indovinello: associate i “colli” al giusto personaggio. A ogni tipo di viaggiatore corrisponde infatti un diverso tipo di bagaglio (dal francese bagage, termine che indicava il convoglio carico di equipaggiamenti al seguito degli eserciti). L’evoluzione dei bagagli permette così di ricostruire il modo in cui si viaggiava in passato e soprattutto lo spirito con cui ci si spostava nelle diverse epoche. Nel Medioevo, per esempio, i nobili si facevano costruire mobili smontabili perché fosse possibile trasportarli negli spostamenti da un feudo all’altro. Nel ’700 non c’era famiglia aristocratica che non intraprendesse un viaggio con carrozze stracariche di bauli e cappelliere.

Ecco come abbiamo fatto le valigie nei secoli!

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Cappelle Medicce

I Medici a Firenze e le Cappelle Medicee

Impossibile scindere l’immagine di Firenze da quella della famiglia che per quasi tre secoli, quelli di maggior prestigio per Firenze, la guidò più o meno esplicitamente. Le prime lotte di potere fra gli Albizi e i Medici, già nel trecento ricchi banchieri con filiali in tutta l’Europa, videro la vittoria di Cosimo il Vecchio il “criptosignore” che dominò la scena da privato cittadino, utilizzando il mecenatismo più che la forza per imporsi. Il figlio di Piero, malato, transitò decorosamente quanto rapidamente il potere familiare nelle mani di Lorenzo e Giuliano, i suoi due eredi. Proprio Lorenzo detto Il Magnifico per le sue innumerevoli doti politiche, proseguì l’opera del nonno anche se non con la stessa discrezione. Con Lui Firenze conobbe forse il suo momento di maggior splendore, con la stagione architettonica brunelleschiana. Dopo di lui in risposta ad un periodo di crisi, il figlio Piero fu cacciato e venne istituita la Repubblica. Riportati dagli spagnoli i Medici dominarono con un altro figlio di Lorenzo, il Cardinale Giovanni, che eletto Papa (Leone X) lasciò il posto al fratello Giuliano. Nel cinquecento, dopo un momento di rinnovato splendore, una seconda ondata repubblicana scacciò nuovamente la famiglia dalla città, che si pigò dopo un lungo assedio di Carlo V al volere di papa Clemente VII Medici. Da allora la reggenza passò nelle mani del ramo cadetto della famiglia, cioè dei discendenti di Lorenzo, fratello di Cosimo il vecchio. Con il Ducato, poi Granducato Toscano, del Cinque e Seicento, soparattutto sotto la guida di Cosimo I, una nuova fioritura delle arti illuminò la città, traghettandola dignitosamente attraverso al barocco fino allo spegnimento della casa dei Medici, soppiantata dal dominio dei Lorena.

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